
Quando una data va esaurita, la risposta giusta è una sola: aggiungerne un’altra. Ed è esattamente quello che è successo.
I The Black Keys raddoppiano a Milano. Dopo il tutto esaurito del primo show, la band ha annunciato una seconda data all’Alcatraz di Milano, l’11 settembre 2026, il giorno dopo il concerto già in programma. Due serate consecutive, stesso palco, stesso tour — il Peaches ‘N Kream.
La nuova data
Chi non è riuscito a prendere il biglietto per il 10 settembre ha una seconda possibilità. Chi invece ce l’ha già può iniziare a convincere gli amici che ancora stanno pensandoci.
📍 Alcatraz – Milano
📅 Giovedì 10 settembre 2026 (prima data)
📅 Venerdì 11 settembre 2026 (nuova data)
🎤 Special guest: Robert Finley
📻 Radio partner ufficiale: RadioFreccia
La disponibilità dei biglietti per la nuova data è limitata. Non è una formula di rito: con i The Black Keys a Milano è andata davvero così.
Il tour e il nuovo album
Il Peaches ‘N Kream Tour accompagna l’uscita di Peaches!, il nuovo album della band in arrivo il 1° maggio su Easy Eye Sound/Warner Records, anticipato dal singolo You Got To Lose.
Dieci brani, registrati con tutti i musicisti nella stessa stanza, pochissimi overdub — un disco costruito attorno alla fisicità del suono, lontano da qualsiasi sovraproduzione. È anche il primo album mixato interamente dalla band stessa dal 2006, da quando uscì Magic Potion.
Il contesto in cui è nato Peaches! vale la pena di essere raccontato. Il cantante Dan Auerbach ha composto gran parte del materiale durante uno dei momenti più difficili della sua vita: il padre aveva ricevuto una diagnosi di cancro all’esofago e soggiornava a casa sua a Nashville, mentre le condizioni peggioravano. La musica, in quel periodo, non era un progetto — era una necessità. Questo non si sente sempre in un disco, ma quando si sente cambia tutto il modo in cui lo ascolti.
Le date di Milano:
- Giovedì, 10 settembre 2026 - Milano - Alcatraz
- Venerdì, 11 settembre 2026 - Milano - Alcatraz
Chi sono i The Black Keys
Dan Auerbach e Patrick Carney si conoscono da bambini ad Akron, Ohio. Iniziano a suonare insieme all’inizio degli anni Duemila con un approccio essenziale: scrittura, registrazione e produzione condivise, improvvisazione, nessun orpello inutile. Il debutto The Big Come Up del 2002 attira subito l’attenzione — non solo della stampa musicale, ma anche di pubblicitari e produttori cinematografici che usano i loro brani, contribuendo a costruirne la fama.
La svolta arriva nel 2010 con Brothers: oltre un milione di copie vendute e tre Grammy Awards, tra cui Best Alternative Music Album. L’anno successivo El Camino li consacra definitivamente, trascinato da Lonely Boy e Gold on the Ceiling, singoli che dominano le radio di mezzo mondo per mesi. Anche questo lavoro porta a casa tre Grammy e supera i due milioni di copie vendute a livello globale.
Cinque Grammy in totale, oltre 10 milioni di dischi venduti, una carriera costruita senza mai tradire il loro suono di partenza.
Tra i concerti a Milano di questo settembre, due serate consecutive all’Alcatraz con i The Black Keys sono un appuntamento che difficilmente si ripete a breve.
Il punto
I The Black Keys all’Alcatraz sono una di quelle combinazioni che funzionano bene sulla carta e ancora meglio dal vivo. Una venue raccolta, una band che ha costruito la sua carriera sul suono grezzo e sul rapporto diretto con il pubblico, un album nuovo che nasce da un posto emotivamente preciso. Robert Finley come special guest è un’aggiunta che non guasta — se non lo conoscete, vale la pena rimediare prima di settembre. Questa seconda data è una buona notizia per chi se l’era persa. Meglio approfittarne.