
Gli Uriah Heep tornano in Italia con il tour The Magician’s Farewell, annunciando due appuntamenti nel novembre 2026: il 12 novembre al Teatro Dal Verme di Milano e il 13 novembre al Teatro Celebrazioni di Bologna. Due date ravvicinate che portano nel calendario dei concerti a Milano e dei concerti a Bologna una delle formazioni più riconoscibili della storia del rock britannico.
Il gruppo londinese, guidato dal fondatore e chitarrista Mick Box, arriva in Italia con una carriera che attraversa sei decenni e un linguaggio sonoro rimasto molto personale: hard rock, rock progressivo, heavy metal, aperture blues e folk, organo Hammond, armonie vocali e una forte vocazione dal vivo.
The Magician’s Farewell e il ritorno italiano degli Uriah Heep
Il titolo del tour, The Magician’s Farewell, richiama subito l’immaginario che accompagna gli Uriah Heep fin dai primi anni Settanta: un rock teatrale, visionario, potente, capace di mescolare energia elettrica e costruzioni progressive. Non è solo un ritorno sul palco italiano, ma un passaggio che parla direttamente a un pubblico abituato a leggere la storia del rock anche attraverso i suoi suoni più riconoscibili.
La data milanese al Teatro Dal Verme apre il breve itinerario italiano, mentre Bologna accoglie la seconda e ultima tappa nazionale al Teatro Celebrazioni. In apertura di serata è prevista un’altra band, che sarà comunicata prossimamente.
Due date italiane nel tour Milano e Bologna, due tappe per il pubblico rock italiano
Le due date italiane hanno anche una geografia precisa. Milano intercetta il pubblico del Nord Ovest e inserisce gli Uriah Heep tra gli appuntamenti rock più significativi dell’autunno 2026 in città. Bologna, invece, chiude il passaggio italiano con una serata che parla al pubblico emiliano e a chi segue i grandi nomi internazionali del rock nei teatri.
Per chi sta seguendo i concerti a Milano e i concerti a Bologna della stagione 2026, il ritorno degli Uriah Heep rappresenta un appuntamento dal peso storico evidente: non una semplice celebrazione, ma l’occasione di ascoltare dal vivo una band che ha attraversato cambi di formazione, epoche musicali e trasformazioni del rock senza perdere il proprio nucleo sonoro.
I dettagli completi sulle singole date sono disponibili nelle schede concerto dedicate a Uriah Heep a Milano il 12 novembre 2026 e Uriah Heep a Bologna il 13 novembre 2026, con informazioni su orari, venue e biglietti.
Milano
Bologna
Un suono tra hard rock, prog e organo Hammond
Nati a Londra nel 1969, gli Uriah Heep hanno costruito una parte importante della propria identità sull’equilibrio tra impatto rock e ambizione progressiva. Nella loro musica convivono riff, cambi di tempo, tastiere in primo piano e parti vocali corali che hanno contribuito a definire un’estetica immediatamente riconoscibile.
Per molti ascoltatori, il nome della band resta legato a una stagione in cui il rock britannico cercava nuove forme: più pesanti, più lunghe, più visionarie. Album come Demons and Wizards, The Magician’s Birthday, Look at Yourself e Salisbury appartengono a quel percorso, tra hard rock, prog e immaginario fantastico. È una storia che oggi continua sul palco, dove il repertorio degli Heep conserva una dimensione collettiva: più che semplice nostalgia, una memoria sonora ancora fisica.
Mick Box e una formazione che porta avanti l’eredità della band
Al centro del progetto resta Mick Box, chitarrista e unico membro fondatore ancora in formazione. Accanto a lui ci sono Bernie Shaw alla voce e Phil Lanzon alle tastiere, entrambi figure stabili della band dalla metà degli anni Ottanta, insieme a Dave Rimmer al basso e Russell Gilbrook alla batteria.
Questa continuità ha permesso agli Uriah Heep di non restare congelati nel proprio passato. La band ha continuato a pubblicare musica, suonare dal vivo e riportare il proprio catalogo davanti a pubblici diversi: fan storici, ascoltatori cresciuti con il rock classico, musicisti e appassionati di progressive che riconoscono negli Heep una delle matrici del rock sinfonico e heavy europeo.
Quale brano vorreste ascoltare dal vivo?
Per molti fan, The Magician’s Farewell sarà anche un’occasione per rileggere dal vivo una lunga storia fatta di riff, tastiere, armonie vocali e immaginario progressive.
E voi? Avete già visto gli Uriah Heep dal vivo, o sarà la prima volta? Scrivetelo nei commenti e raccontateci quale brano vorreste ascoltare in concerto.