Tre nuovi concerti per Piero Pelù: il tour Il Ritorno del Diablo continua a incendiare l’Italia, da Milano a Roma.

Piero Pelù in concerto con Il Ritorno del Diablo Tour 2025

L’autunno si preannuncia incandescente: Piero Pelù ha appena annunciato tre nuove date per il suo tour Il Ritorno del Diablo, dopo una raffica di sold out che ha travolto le prime tappe. A ottobre, il Diablo torna a Milano, Firenze e Roma per nuove serate all’insegna del rock più viscerale.

Piero Pelù torna sul palco con nuove date del tour “Il Ritorno del Diablo”: Milano, Firenze e Roma si preparano a esplodere di energia pura.

Piero Pelù: Il Ritorno del Diablo

Dal vivo, Pelù non ha mai fatto sconti. E ora che i primi otto concerti sono andati esauriti, era solo questione di tempo prima che arrivasse l’annuncio: 6 ottobre a Milano (Magazzini Generali), 10 ottobre a Firenze (Viper Theatre) e 12 ottobre a Roma (Largo Venue). Tre nuove occasioni per vivere tutta la potenza di una leggenda del rock italiano.

E se il nome del tour ti suona familiare, è perché “Il Ritorno del Diablo” è molto più di un titolo: è un manifesto, un richiamo alle origini, ma anche una celebrazione della carriera di un artista che non ha mai perso il fuoco. Insieme ai suoi inseparabili Bandidos (Amudi Safa, Luca “Mitraglia” Martelli, Max “Sigel” Gelsi) e con la presenza straordinaria di Antonio Aiazzi – storico tastierista dei Litfiba – Pelù ci trascina in un viaggio fatto di memoria, grinta e rinascita.

In scaletta c’è tutto quello che ha segnato il suo percorso: dalle radici con i Litfiba, con perle come Desaparecido e El Diablo, all’energia quasi grunge di Spirito, passando per l’impatto emotivo di Né buoni né cattivi e l’introspezione desertica del suo ultimo lavoro, Deserti. È una cavalcata sonora che non lascia scampo e non conosce compromessi.

Ad aprire i concerti, una ventata di freschezza: i Spleen, giovane rock band fiorentina pronta a far sentire la propria voce.

Le prossime date di Piero Pelù:

Una celebrazione che abbraccia tutta la carriera di Pelù

Pelù non si limita a cantare: racconta, vibra, condivide. Ogni brano è un pezzo della sua storia e, allo stesso tempo, della nostra. C’è quella fame di cambiamento che ha acceso Desaparecido nel 1985, quell’urlo libero di Spirito, quell’impronta latina e ribelle di El Diablo, disco che – come dice lui stesso – è diventato culto “per sua natura e non per calcolo”.

E ora tutto torna sul palco, in un tour che è rito, festa e memoria collettiva. E che continua a sorprendere.