
C’è una linea sottile tra suonare e vivere la musica.
Levante quella linea l’ha sempre attraversata a piedi nudi.
E ora, dopo i teatri eleganti del 2024 e la notte indimenticabile all’Arena di Verona nel 2023, decide di tornare dove tutto è più vicino, più vero, più sudato: nei club.
Il 2026 segnerà il suo ritorno a casa — non a quella geografica, ma a quella emotiva.
“Dell’amore – Club Tour 2026” non è solo un titolo, è una dichiarazione di intenti: perché l’amore, per Levante, è ancora il motore di tutto. È la sua grammatica, la sua ferita, la sua festa.
Un ritorno che profuma di inizio
“Quella nei club è la dimensione dal vivo a cui da tempo desideravo tornare”, racconta Levante.
E la capisci subito: per lei il palco non è mai stato una vetrina, ma un corpo da abitare.
Nei club non ci sono filtri, non c’è distanza.
C’è solo Lei, la band, e quella comunità che si forma canzone dopo canzone — un piccolo rito collettivo dove ogni ritornello diventa una promessa reciproca.
Levante riparte da qui, con l’urgenza di dire e di farsi sentire.
E lo fa con nuovi brani che odorano di verità — “MAI MAI” e “Niente da dire”, due pezzi che raccontano un periodo più adulto, più disarmato, più sincero.
La sua voce resta la stessa, ma adesso è come se sapesse dove affondare.
💫 Una tournée che tocca il cuore (e l’Italia)
Dal 29 aprile 2026 comincia il viaggio.
Una tournée piccola solo sulla carta, ma enorme nel suo significato: un ritorno alla pelle viva del pubblico.
Levante partirà dal Gran Teatro Geox di Padova per la data zero, poi attraverserà l’Italia portando con sé la sua luce malinconica e il suo pop che sa ancora mordere.
Queste le tappe del Dell’Amore – Club Tour 2026:
- Mercoledì, 29 aprile 2026 - Padova - Gran Teatro Geox
- Lunedì, 4 maggio 2026 - Firenze - Teatro Cartiere Carrara
- Mercoledì, 6 maggio 2026 - Roma - Atlantico
- Giovedì, 7 maggio 2026 - Napoli - Casa della Musica
- Lunedì, 11 maggio 2026 - Venaria Reale (Torino) - Teatro della Concordia
- Giovedì, 14 maggio 2026 - Bologna - Estragon Club
- Martedì, 19 maggio 2026 - Milano - Alcatraz
E sì, il titolo dice tutto: Dell’amore.
Un tour che promette di essere intenso, viscerale, senza trucco, dove la musica torna a essere una faccenda di corpo e respiro.
🌆 Città dopo città: il viaggio attraverso l’Italia che canta
Ogni tappa ha un suo battito diverso:
- A Milano, l’Alcatraz la ritroverà come nel 2016, quando tutto sembrava esplodere — la città che l’ha adottata, che le ha dato pubblico e palco. (leggi anche: concerti a Milano)
- A Roma, l’Atlantico sarà una stanza piena di voci: qui la sua ironia e la sua fragilità diventano uno spettacolo a parte. (leggi anche: concerti a Roma)
- A Napoli, nella Casa della Musica, la vibrazione sarà viscerale, quasi carnale. (leggi anche: concerti a Napoli)
- A Bologna, all’Estragon, si balla e si piange nello stesso minuto — come solo i club sanno fare. (leggi anche: concerti a Bologna)
- A Torino, o meglio Venaria Reale, il Teatro Concordia riporterà Levante nel suo nord adottivo. (leggi anche: concerti a Torino)
Un itinerario che sembra scritto per riallacciare fili, per dirsi: “Ehi, siamo ancora qui.”
Levante oggi: tra vulnerabilità e rinascita
Levante non è più la ragazza di Alfonso — e non lo vuole essere.
Ha attraversato la maternità, la depressione post-partum, la disillusione e il ritorno.
Ha pubblicato libri, ha vissuto mille vite, eppure è sempre rimasta fedele a un principio: cantare quello che vive, non quello che conviene.
Nel 2025 la sua voce ha ritrovato un nuovo equilibrio, e questo tour lo conferma: non si tratta solo di cantare, ma di riconoscersi.
La Levante del 2026 è una donna che non teme di mostrarsi intera — e questo la rende ancora più vera, più potente, più necessaria.
Levante: l’amore, come la musica, si suona dal vivo
“Dell’Amore – Club Tour 2026” è un titolo che sembra una promessa, ma è anche un rischio: rimettere al centro il sentimento in un tempo che ha paura di provarlo.
E Levante, come sempre, non si tira indietro.
Nel 2026 non ci saranno effetti speciali, solo una donna, la sua voce e un pubblico che la riconosce.
E forse è questo, alla fine, il modo più bello per dirsi che la musica serve ancora.
Levante è tornata. E non c’è niente da dire — solo da cantare.