Laura Pausini in concerto con Io Canto World TOur - Date, info e biglietti

Il conto alla rovescia per il ritorno di Laura Pausini dal vivo in Italia è entrato nella fase decisiva. L’Io Canto World Tour 2026/2027 arriverà nel nostro Paese il 1° ottobre 2026, con la prima delle due date zero al PalaUnical di Mantova. Seguiranno i concerti nei palazzetti di MIlano, Torino, Bologna e Firenze, prima della grande parentesi negli stadi italiani prevista per l’estate 2027.

Io Canto World Tour arriva in Italia

Il tour mondiale è cominciato il 27 marzo 2026 da Pamplona e ha portato Laura Pausini sui palchi di Spagna, America Latina e Nord America. Ora si avvicina uno dei passaggi più attesi: quello davanti al pubblico italiano.
L’appuntamento è fissato al PalaUnical di Mantova, dove Laura Pausini terrà due date zero consecutive, l’1 e il 2 ottobre. Saranno gli spettacoli che apriranno la parte italiana della tournée e mostreranno per la prima volta nel nostro Paese la struttura completa del nuovo show.
Definire una data zero come una semplice prova generale, del resto, sarebbe piuttosto ingeneroso. Il concerto è completo, il pubblico è vero e anche l’emozione non arriva certo in versione dimostrativa. È il momento in cui mesi di preparazione, arrangiamenti, luci e cambi di scena devono trovare il proprio equilibrio davanti a migliaia di persone.
Dopo Mantova, l’Io Canto World Tour raggiungerà l’Unipol Forum di Assago per tre concerti. Sarà poi la volta dell’Inalpi Arena di Torino, dell’Unipol Arena di Casalecchio di Reno e del Nelson Mandela Forum di Firenze, con due appuntamenti in ciascuna città.

Tutte le date del tour di Laura Pausini

Di seguito trovi il calendario dei concerti annunciati, con le relative schede dedicate:

Un nuovo spettacolo tra “Io Canto 2” e i grandi successi

Il titolo della tournée riporta al progetto Io Canto, pubblicato nel 2006 come omaggio ad alcune delle canzoni italiane più amate da Laura Pausini. Vent’anni dopo, Io Canto 2 riprende quel percorso con nuove interpretazioni del repertorio d’autore italiano, mentre la versione Yo Canto 2 guarda alle grandi voci e agli autori della musica spagnola e latinoamericana.
È un legame diretto tra il nuovo capitolo discografico e la dimensione dal vivo. Nel concerto, le nuove interpretazioni possono incontrare le canzoni che hanno attraversato oltre trent’anni di carriera: dai brani degli esordi ai successi diventati parte del repertorio pop italiano, fino alle produzioni che hanno consolidato la dimensione internazionale dell’artista.
La curiosità principale riguarda proprio il modo in cui questi mondi verranno messi in dialogo. Il materiale a disposizione è enorme e costruire una scaletta capace di attraversarlo significa scegliere, rileggere e inevitabilmente rinunciare a qualcosa. Con oltre trent’anni di canzoni, accontentare tutti sarebbe possibile soltanto organizzando un concerto lungo un fine settimana. Soluzione affascinante, certo, ma probabilmente poco gradita ai responsabili dei palazzetti.
Lo show dovrà quindi trovare un equilibrio tra memoria e presente, riportando al centro quella combinazione tra potenza vocale, racconto emotivo e rapporto diretto con il pubblico che ha caratterizzato i tour di Laura Pausini.

Dai palazzetti agli stadi italiani nel 2027

La tournée non terminerà con gli appuntamenti autunnali del 2026. Dopo la parte nei palazzetti italiani ed europei, l’Io Canto World Tour 2026/2027 proseguirà anche nell’anno successivo.

Il ritorno in Italia è previsto il 2 giugno 2027 allo Stadio Guido Teghil di Lignano Sabbiadoro, appuntamento che aprirà la stagione estiva negli stadi. Il calendario continuerà quindi a Messina, Bari, Pescara e Roma, dove Laura Pausini si esibirà allo Stadio Olimpico.
Il passaggio dai palazzetti agli stadi cambierà inevitabilmente la scala dello spettacolo. Nei concerti indoor la voce può costruire un rapporto più raccolto con il pubblico; negli stadi entrano invece in gioco spazi enormi, scenografie più ampie e quel tipo di partecipazione collettiva che trasforma i ritornelli più conosciuti in cori da decine di migliaia di persone.

Per Laura Pausini si tratta anche di un ritorno a una dimensione che ha segnato alcuni momenti centrali della sua storia dal vivo. È stata la prima artista donna a esibirsi allo Stadio di San Siro e nel 2018 ha portato il proprio spettacolo al Circo Massimo. Le date del 2027 rimetteranno quindi la sua musica dentro alcune delle venue più grandi del Paese.

Dopo l’estate, il tour continuerà con altri appuntamenti internazionali e con una nuova fase nei palazzetti. Tra le date comunicate figurano il concerto del 28 ottobre 2027 alla Royal Albert Hall di Londra e quello del 9 novembre al Palasele di Eboli.

Una tournée all’altezza di una carriera internazionale

Io Canto World Tour è l’undicesima tournée mondiale di Laura Pausini e racconta una carriera che da tempo supera i confini italiani. In oltre trent’anni l’artista ha portato la propria musica in più di quaranta Paesi, costruendo un rapporto particolarmente solido con il pubblico spagnolo e latinoamericano.
Il Billboard Icon Award, ricevuto nel 2025 durante i Billboard Latin Music Awards, ha riconosciuto la portata di questo percorso. Laura Pausini è stata la prima artista italiana a ottenere il premio, aggiungendolo a un palmarès che comprende un Grammy Award, quattro Latin Grammy Awards, un Golden Globe e il riconoscimento di Person of the Year 2023 della Latin Recording Academy.
I premi aiutano a misurare la dimensione internazionale dell’artista, ma davanti a un nuovo tour conta soprattutto la capacità di riportare quella storia sul palco senza trasformarla in una celebrazione immobile. L’Io Canto World Tour nasce dentro un momento discografico preciso e prova a mettere in relazione le canzoni che Laura Pausini ha scelto di reinterpretare con quelle che il pubblico continua a riconoscere come proprie.

Il 1° ottobre a Mantova comincerà il capitolo italiano di questa lunga maratona. Poi arriveranno i palazzetti, gli stadi e una tournée destinata a proseguire fino alla fine del 2027. Per chi attende di rivedere Laura Pausini dal vivo, il calendario non è esattamente timido.