IL ROCK'N'ROLL
Il rock and roll nacque negli Stati Uniti negli anni '50 e fu inizialmente "musica da ballare", con uno stile di danza derivata dal boogie-woogie, molto diffuso nell'immediato dopoguerra. Il termine rock è in molti casi indicato come sinonimo della parola rock'n'roll, tuttavia spesso si usa quest'ultimo per indicare principalmente il rock'n'roll classico sviluppato negli anni '50 e '60 ed il termine “rock”, invece, per indicare i generi che si sono sviluppati solo in seguito.
Il rock and roll si affermò come un genere musicale negli Stati Uniti negli anni '50, anche se elementi di rock and roll si ritrovano nelle registrazioni di R&B fin dagli anni '20, infatti, il primo rock and roll era un mix di blues, boogie-woogie, jazz e R&B, con influenze anche della musica folk, del gospel, e del country.
Vi sono diverse discussioni per decidere quale sia stato il primo brano rock'n'roll registrato: secondo alcuni si tratta di "Rocket 88", di Jackie Brenston and his Delta Cats registrata nel 1951, secondo altri il primo brano rock'n'roll fu "Rock around the clock" di Bill Haley e il suo gruppo (The Comets) registrato 12 aprile 1954. In ogni caso, sulla scia di questi successi, emergono gruppi e solisti che scriveranno pagine fondamentali nella storia della musica leggera: Little Richards, Bo Diddley, Chuck Berry, Gene Vincent, Jerry Lee Lewis e altri ancora.
Il successo del rock'n'roll fu fulmineo. L'industria musicale lanciò idoli bianchi come Elvis Presley, ma i veri eroi erano quelli come Chuck Berry, che meglio simboleggiavano la sinergia tra il cantante e il suo pubblico. I rocker rappresentavano lo spirito ribelle dei giovani e il bisogno di una colonna sonora per i loro sogni di anticonformismo, il loro impatto si rivelerà duraturo, ma le loro carriere effimere. Il rock'n'roll fu ereditato dai cantanti bianchi, come Elvis Presley, che diventarono via via più moderati, facendo così venir meno la vera ragion d'essere del rock and roll.
Tra i primi rocker bianchi, Jerry Lee Lewis fu di gran lunga il più fedele allo stile selvaggio dei neri (al contrario di Elvis): Whole Lotta Shakin' Goin' On (1957) e Great Balls of Fire (1957) definirono uno stile di canto psicotico che avrebbe fatto la storia del rock e coniò uno stile pianistico altrettanto selvaggio.